Come fare SEO nel 2018? La risposta, come dice Giorgio Taverniti in un suo video: “Uguale al 2017″. E’ e nel 2017 come si faceva SEO? “uguale al 2016”.

Come ogni anno, i SEO, agenzie web e web master, aspettano questo periodo dell’anno per scrivere articoli sulle novità bomba che ci saranno riguardo alla SEO nei prossimi mesi.

Se vogliano essere del tutto sinceri, di solito si tratta di post Clickbait o di scarsa qualità. Lo fanno giusto per portare un po’ di traffico organico al proprio sito, e null’altro.

La SEO non cambia così velocemente, da un anno all’altro. Diciamo che le cose da tenere in considerazione sono, in parte sempre le stesse:

Anche se devo dire, che qualche cambiamento importante negli ultimi anni lo abbiamo avuto.

Chiaramente questi elencati sono tutti fattori importanti di cui dobbiamo tenere conto in una strategia SEO.

Il discorso è molto più ampio, perché Google ha un miliardo di fattori, e non ci possiamo soffermare sulla SEO on-page o off-page, velocità ecc.

Questo è essere miopi, o meglio, significa essere rimasti indietro.

Piuttosto, dovremmo cominciare a renderci conto che abbiamo di fronte un motore di ricerca che cambia algoritmo molto velocemente, diventando sempre più intelligente (motore semantico).

Per approfondire la SEO semantica rimando al link: (ricerca semantica)

Inoltre, l’amministratore delegato di Google stesso ha dichiarato che nei prossimi dieci anni l’azienda di Mountain View investirà molti soldini nell’intelligenza artificiale.

E’ bene allora non farci trovare impreparati.

Come fare SEO nel 2018 e nei prossimi dieci anni

Come tutti noi sappiamo, Google è un motore di ricerca che basa il suo business nel soddisfare una query digitata dagli utenti. Ora, più preciso è nella risposta di quella query, più l’utilizzo del motore di ricerca da parte delle persone sarà maggiore.

Pertanto nei prossimi dieci anni, se vogliamo fare una buona SEO, non sarà fondamentali focalizzare le nostre forze e conoscenze su come inserire una keyword all’interno di un testo o, peggio ancora, a come trovare escamotage per posizionare una pagina sulla SERP, per fregare Google.  Al contrario, sarebbe giusto, sensato e profittevole creare progetti che nell’insieme siano inattaccabili da ogni cambiamento di algoritmo da parte del motore di ricerca.

E questo è possibile solamente lavorando sull’esperienza dell’utente, dando a questi ultimi le giuste informazioni o darle nel linguaggio e nella forma di cui sono abituati a ricevere queste informazioni.

Mi è spesso capitato nelle mie strategie SEO che quando mi concentro sull’esperienza utente e sulla loro soddisfazione, ho la sensazione di andare contro i metodi standard della SEO e di non dare la giusta importanza, tecnicamente parlando, al motore di ricerca. Invece vi assicuro che si rivelano sempre le strategie più vincenti.

Conclusione

Naturalmente il mio titolo vuole essere del tutto ironico, perché avvolte, ci facciamo prendere dai risultati facili. Abbiamo una fissa con il traffico, qualunque esso sia, non importa, basta che ci sia del traffico sul sito.

Penso che mettere in piedi un piano di lavoro che porti solo traffico, sarebbe limitato. In aggiunta, credo non sia la giusta strada per saldare un progetto SEO fatto con cura e pazienza. Il tempo è un elemento necessario e fondamentale per fare un ottimo lavoro.

La SEO con l’introduzione di algoritmi come Panda, Penguin, Hummingbird, Rank Brain ha cambiato drasticamente il motore di ricerca e di conseguenza il modo di fare questo lavoro.

Uno degli impieghi, penso, più belli in assoluto, perché conduce alla conoscenza piena dell’essere umano e dei suoi pensieri più profondi.

Per terminare, il mio invito e concentrarsi sulle persone, sulle loro abitudini, comportamenti, modi di parlare, perché saranno loro la risposta alle nostre domande su come posizionare un sito web sui motori di ricerca. Inoltre, questa conoscenza sarà alla base della creazione di progetti di lavoro davvero efficace e indistruttibili nel tempo.

Buon anno a tutti. 🙂

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