Cos’è la netnografia?

La Netnografia è il ramo dell’etnografia (la descrizione scientifica delle abitudini dei singoli popoli e culture) che analizza il comportamento libero degli individui su Internet. Come metodo, la netnografia è più veloce, più semplice e meno costosa dell’etnografia tradizionale.

Utilizza tecniche di ricerca in linea marketing per fornire approfondimenti utili. Il termine è stato coniato da Robert Kozinets. Per maggiori informazioni sul personaggio, rimando al link (https://de.wikipedia.org/wiki/Robert_Kozinets)

La netnografia compila e analizza i dati sul comportamento sociale libero degli individui su Internet. La chiave è che questi dati vengono raccolti quando i consumatori si stanno comportando liberamente, a differenza di indagini di ricerca in cui i consumatori a volte rispondono per prevenire imbarazzo o per favore all’intervistatore.

Netnografica e SEO

Dal 2013 con l’arrivo dell’algoritmo di Google di hummingbird e il successivo algoritmo Rank Brain, Il motore di ricerca ha piantato le basi per una stesura degli articoli in ottica semantica.

I tempi dei trucchetti erano finiti, adesso bisognava puntare sulla qualità dei contenuti e sopratutto soddisfare la query digitata dall’utente.

Cercare sempre di più di intuire l’intento di ricerca delle persone, proporgli articoli il più completi possibile. Ecco la strada che bisogna intraprendere. Non solo soddisfare la query principale, ma anche la domanda latente che l’utente non si aspetta di trovare nei nostri post.

Ormai i motori di ricerca sono diventati troppo intelligenti. Riescono a comprendere il contesto dell’intero articolo, i sinonimi delle parole che lo compongono, le co-occorrenze, l’ontologia laterale ecc. Quindi la strada e quella di creare contenuti di qualità.

Ma come può aiutarci la netnografia per scrivere post rilevanti in ottica SEO?

Semplicemente tirando fuori da ricerche di trend di uno specifico argomento, due importanti fattori:

  1. Le associazioni, che collegano tra loro i dati raccolti
  2. I termini, quelli più rilevanti che ci sono nei dati acquisiti.

Quando parlo di dati, intendo: articoli di giornale, post, interviste, documenti pdf ecc. Praticamente di tutto.

Raccolta dei dati

Due delle principali sfide per un Consulente SEO nella raccolta dei dati nella tecnica netnografica, sono:

  1. come trovare i dati
  2. come bilanciare grandi quantità di dati disponibili con la necessità etnografica di un approfondimento

La tecnica sta nell’avvalersi di strumenti che aiutino sia nella raccolta e la suddivisione dei dati acquisiti, ma anche nel creare dopo una mappatura che ci dia una visione globale dei dati raccolti.

Solo in questo modo potremmo dare un senso semantico a questi elementi e annodarli tra loro.

Innanzitutto ricercare argomenti e trend di ricerche con strumenti come:

  • Buzzsumo
  • Motore di ricerca Google
  • Google Trends
  • Tweetreach: piattaforma che utilizza trend di ricerca su twitter;
  • Siti come Flickr e YouTube

In questa fase raccogliere i trend di ricerca specifici per argomento.

Lo step successivo è utilizzare uno strumento che ci di la possibilità di analizzare in modo qualitativo tutti questi dati.

Io mi servo di NVIVO. Software di studio, professionale e preciso. Ci sono molteplici funzioni al suo interno che possono aiutarci ad analizzare testi, ma anche video, commenti, pdf, ecc.

Spieghiamo di cosa si tratta.

Cos’e NVivo

Software realizzato nel 1981 da Tom e Lyn Richards.

NVivo è un programma software utilizzato per la ricerca qualitativa,  in particolare, viene utilizzato per l’analisi di testo, audio, video e dati di immagine non strutturati, inclusi (ma non solo) interviste, indagini, social media e articoli di giornale. È prodotto da QSR International. A partire da luglio 2014, è disponibile sia per sistemi operativi Windows che Macintosh.

Perchè è utile NVIVO per fare SEO

I motivi sono molteplici, ne elenco alcuni:

  • Gestione e archiviazione dei dati raccolti;
  • Analizza e organizza i testi non strutturati, audio, video o dati immagine;
  • Organizza diverse annotazioni che si producono in un processo di ricerca;
  • Individua possibili collegamenti tra i diversi materiali messi in campo;
  • Mette a punto gli schemi concettuali e ipotesi interpretative;
  • Interroga con query i dati raccolti per creare delle associazioni.

Personalmente trovo NVivo un software, per la sua completezza e complessità perfetto sotto ogni punto di vista.

Ottimo per ricercatori, per fare analisi di mercato o di laboratorio. Io l’ho utilizzo per la ricerca delle Keyword e scoprire quali associazioni semantiche ci sono all’interno di articoli che si trovano nelle prime pagine di Google.

Facciamo qualche esempio:

Ho preso in esame tre articoli SEO, con la query “semantica“, nelle prime posizioni delle ricerche di Google.

Dopo aver raccolto i miei articoli con il metodo netnografico descritto sopra, e dopo averli inseriti in NVivo, nell’apposito riquadro ho digitato “una query” o meglio una parola di mio interesse. Così da andare a cercare associazione di termini all’interno dei tre documenti.

Oltre a ciò,  volevo sapere quante volte era stato utilizzato quella parola in tutti e tre le risorse, e quanto, invece, nei singoli articoli.

Il primo grafico che mi trovo davanti è l’alberatura semantica per quanto riguarda le associazioni:

Alberatura termine "seo semantica" NVivo

Alberatura termine “seo semantica” NVivo

Si può notare che ci sono le maggiori associazioni della parola “semantica” che sono state scritte all’interno dai tre articoli.

Per avere la mappatura delle parole più rilevanti all’interno dei tre post, allora il diagramma sarà questo:

Mappatura termini utilizzati nella raccolta dati

Mappatura termini utilizzati nella raccolta dati

Dove risaltano i termini più utilizzati all’interno dei tre testi.

Infine se voglio sapere la frequenza del termine in ognuno dei post, avrò davanti quest’altro grafico:

Frequenza del termine per articolo

Frequenza del termine per articolo preso in esame

Conclusione

Questo è uno dei sistemi che io utilizzo per l’analisi qualitativa dei testi e dati. Naturalmente online ci sono svariati tool che fanno simili funzioni, ma con NVivo si ha la possibilità di avere svariate impostazioni per approfondire nel dettaglio lo studio dei dati raccolti. Per questo ti consiglio di provarlo.

Se pensi che l’articolo possa essere interessante, ti chiedo se puoi condividerlo con i tuoi social, per me è molto importante. Grazie!

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Netnografia e SEO: analisi qualitativa dei trend di ricerca
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